Adulti

Al CE.D.AP. pratichiamo Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di terza generazione, in particolare l’ACT  AaCCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY) che utilizza la MINDFULNESS come tecnica elettiva.

Che cosa è l’ACT

L’acronimo “ACT” si legge come una parola e non come singole lettere distinte e richiama opportunamente il verbo inglese to act (agire). È una nuova forma di psicoterapia, con solide basi scientifiche, e fa parte di quella che viene definita la “terza onda” della terapia cognitivo comportamentale.

L’obiettivo dell’ACT, contrariamente a tutte le altre psicoterapie, non è la riduzione dei sintomi, ma la modificazione profonda della relazione che abbiamo con i nostri pensieri disfunzionali e le nostre emozioni negative. Questo si traduce in una riduzione della sintomatologia, ma come conseguenza di tale cambiamento di prospettiva e non come obiettivo primario.

Alla base dell’ACT vi sono alcuni presupposti:

  • La sofferenza psicologica è normale, è importante ed accompagna ogni persona.
  • Non è possibile sbarazzarsi volontariamente della propria sofferenza psicologica, anche se si possono prendere provvedimenti per evitare d’incrementarla artificialmente.
  • Il dolore e la sofferenza sono due differenti stati dell’essere.
  • Non bisogna identificarsi con la propria sofferenza.
  • Si può vivere un’esistenza dettata dai propri valori, iniziando da ora, ma per farlo si dovrà imparare come uscire della propria mente ed entrare nella propria vita.

Secondo l’ACT, più lottiamo per cercare di respingere la tristezza o una qualsiasi emozione negativa, evitandola, più questa aumenta, amplificando così la nostra sofferenza. In altre parole, secondo l’ACT, la psicopatologia è spesso proprio il risultato di un tentativo di evitare l’esperienza di sensazioni ed emozioni squisitamente umane e spesso inevitabili come il dolore, l’ansia, la tristezza.

L’ACT propone di contrastare questo evitamento con l’accettazione dell’esperienza, l’accoglimento non giudicante di ciò che si vive interiormente, senza l’assillo del controllo né della spiegazione.

L’Acceptance and Commitment Therapy si basa su tre punti fondamentali:

1) Mindfulness: aiuta i pazienti a prendere consapevolezza dell’esperienza interiore nel qui e ora (nel momento presente) senza valutazioni o giudizi, ma con apertura e recettività, lasciando che i propri pensieri vadano e vengano. Osservando i propri eventi interiori in questo modo anche i pensieri più dolorosi e le emozioni o i ricordi più negativi diventano meno minacciosi, e riducono il loro impatto e la loro influenza sulla nostra vita.

Coltivando la consapevolezza del nostro stato psicofisico, delle sensazioni che incessantemente arrivano al nostro corpo, delle percezioni sensoriali, delle emozioni e dei pensieri, aumentiamo la conoscenza di noi stessi, e le capacità di autoguarigione che il nostro “io psicofisico” possiede.

2) Accettazione: si basa sulla nozione che, di norma, tentando di sbarazzarsi del proprio dolore si arriva solamente ad amplificarlo, intrappolandosi ancora di più in esso e trasformando l’esperienza in qualcosa di traumatico. Quando ci si imbatte in un evento interno doloroso infatti, si tende a fare ciò che si fa solitamente: organizzarlo e risolverlo per sbarazzarsene. In realtà però le esperienze interne non sono uguali agli eventi esterni e i metodi per cercare di eliminarle non funzionano. Deve essere chiaro che l’accettazione, come viene intesa in questo contesto, non è un atteggiamento nichilistico auto-distruttivo ; né un tollerare il proprio dolore, o il sopportarlo, ma è un vitale e consapevole contatto con la propria esperienza.

3) Impegno e vita basata sui valori: quando si è coinvolti nella lotta contro i problemi psicologici spesso si mette la vita in attesa, credendo che il proprio dolore debba diminuire, prima di iniziare nuovamente a vivere. L’ACT invita a uscire dalla propria mente ed entrare nella propria vita intraprendendo azioni impegnate in direzione di quelli che sono i propri valori.

I disturbi più comunemente trattati sono:

Disturbi d’Ansia
› Disturbo di Panico
› Disturbo d’Ansia Generalizzato
› Fobia Sociale
› Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)
› Ipocondria

Disturbi dell’umore
› Depressione
› Disturbo Bipolare

Disturbi Sessuali

Terapia di coppia